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domenica 18 dicembre 2011

Il romanzo gotico: Mary Shelley, Frankenstein

Si può considerare il punto di partenza dell'odierno genere horror.
 

Mary Shelley: Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno
Leggenda vuole che il romanzo sia nato da un incontro di letterati che si sfidano a costruire una storia gotica.
Frankenstein è uno scienziato affascinato dal mistero della vita e decide di provare a fabbricare una creatura vivente. Ci riesce ma prende paura e scappa; la creatura erra per le terre e dopo varie peripezie reincontra il suo creatore sul Monte Bianco. La creatura accusa Frankenstein di averlo abbandonato al suo destino di solitudine che lo ha reso ostile e demonico. Frankenstein dopo un po' accetta di ascoltarlo. La creatura all'inizio non capisce perché gli umani lo evitino e cerchino di fargli male; questo comportamento lo porterà a corrispondere l'atteggiamento negativo. L'autrice spiega il suo apprendimento della lingua attraverso l'artificio: la creatura aveva imparato a leggere e parlare stando vicino ad una capanna dove un giovane stava insegnando la sua lingua ad una giovane turca; in questa capanna abitava anche un vecchio cieco a cui la creatura cerca di presentarsi e incomincia una conversazione; tornato a casa il giovane (vedente) questo cerca di ucciderlo è la creatura scappa. La vendetta della creatura si avvia con l'uccisione del nipote di Frankenstein. La creatura gli propone di fare una sua compagna che possa essere di compagnia; lo scienziato all'inizio accetta ma in seguito ha dei rimorsi e non completa il patto. Frankenstein abbandona il mostro e si sposa ma la creatura ritorna e gli ammazza la moglie. C'è un inseguimento sui ghiacci polari che culmina con la morte di Frankenstein e un monologo della creatura.

Il romanzo nel 1800

Il romanzo prende il sopravvento nella letteratura; François Rabelais, "Gargantua e Pontagruel": visione rinascimentale dell'uomo, visione corporea. Miguel de Cervantes, "Don Chisciotte". È una narrativa che si basa sull'invenzione scatenata di storie che non hanno l'obbligo di essere verosimili. Cavalcando l'onda del "Don Chisciotte" molti scrittori scrissero continuazioni della storia a cui alla fine risponderà lo stesso Cervantes con la versione ufficiale della continuazione.
Letteratura inglese: Daniel Defoe, "Robinson Crusoe"; Samuel Richardson, "Pamela, ovvero la virtù premiata" (ripreso varie volte anche in tv: "Elisa di Rivombrosa"). La società è in forte sviluppo e la gente comincia a leggere per diletto o interesse. Il romanzo deve dare un senso di realtà; l'ambiente deve essere riconoscibile; il genere deve essere chiaro e distinguibile.
Il genere gotico è molto diffuso soprattutto in Inghilterra, storie horror; genere storico con Walter Scott che ambienta nel medioevo le sue storie di assedi, tornei, amori. In Italia Manzoni è l'esponente più importante soprattutto per i suoi romanzi storici; cerca di essere più fedele possibile ai fatti storici. Nel "La colonna infame" riesuma le carte di un processo per raccontare fedelmente la storia di persecuzione ingiusta degli untori: lo scopo è la dimostrazione dell'ingiustizia subita dei condannati. In Francia ci sono i romanzieri sociali che cercano di raccontare la loro società: Honoré de Balzac scrive moltissimo e decide di raggruppare i suoi romanzi in un ciclo narrativo con i personaggi che saltano da una storia all'altra. In Balzac il denaro è un aspetto fondamentale di ogni personaggio. Standhal mostra la società dal punto di vista politico e l'influenza del sistema politico nella vita dei personaggi.
Molti autori scrivono per i giornali pubblicando le storie a puntate facendo aumentare la tiratura dei giornali; queste storie dovevano avere colpi di scena costanti per mantenere l'audience. Gli aiutanti dello scrittore erano i "negri" o "ghostwriter". Charles Dickens è un altro autore che comincia scrivere per i giornali e diventa scrittore a livello mondiale.
Il realismo cade nell'epoca del positivismo: il narratore si nasconde e scrive la storia senza influenzarla nel modo più veritiero possibile; Emile Zola è il fondatore di questo stile. Verga è importante per i racconti e romanzi che diventano caposaldi della letteratura italiana.