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Provare l'esistenza di Dio attraverso la nostra idea innata di infinito; 1) non possiamo produrre tale idea poiché siamo finiti: una cosa minore non può produrre una cosa maggiore quindi un essere infinito ci ha dato quell'idea; 2) se sono io la causa dell'idea di infinito, perché non mi sono creato infinito?
Cartesio si basa sempre sul cogito poiché è la prima verità. La certezza è nell'intuizione della mente.
Tesi idealistiche: sappiamo solo ciò che è all'interno delle nostre menti (comune nel 1800).
Dio garantisce l'esistenza delle cose estese (l'estensione è evidente poiché è quantificabile); garantisce quindi il principio di inerzia e di conservazione del moto. Il movimento ha l'origine nella creazione; Cartesio toglie tutte le forze finalistiche; il suo è un meccanicismo puro.
La sostanza è di per sé e non ha bisogno di altro né per esistere né per esser pensata (in pratica è Dio poiché le altre due dipendono da chi le ha create). Il problema più importante è come uscire dal cogito.
Parentesi kantiana: "siamo noi che imponiamo le nostre strutture mentali alla realtà".
Essendo Dio immutabile, ciò che è stato creato da Lui è altresì immutabile (principi di conservazione della fisica).
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sabato 12 febbraio 2011
Cartesio - prove e sostanze
giovedì 10 febbraio 2011
I 6 punti del "The People's Charter"
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1) A vote for every man 21 years of age , of sound mind, and not undergoing punishment for crime.
2) The secret ballot. To protect the elector in the exercise in his vote.
3) No property qualification for members of parliament, thus enabling the constituencies to return the men of their choice, be he rich or poor.
4) Payment of members, thus enabling an honest tradesman, working man, or other person, to serve a constituency, when taken from his business to attend to the interests of the Country.
5) Equal Constituencies, securing the same amount of representation for the same number of electors, instead of allowing small constituencies to swamp the vote of large ones.
6) Annual parliaments, thus presenting the most effectual check to bribery and intimidation, seems though a constituency might be vote once in 7 years, even with the ballot, no purse could buy a constituency under a system of universal suffrage in each ensuing twelvemonth; and seems members when elected for a year only would not be able to defy and betray their constituency like now.
Download: doc pdfLa Gerusalemme liberata - Armida
Nel giardino di Armida
Due crociati sono incaricati di riportare Rinaldo ai suoi impegni; Rinaldo è tenuto sotto incantesimo da Armida. Il Rinaldo presentato in precedenza è stato stravolto dall'incantesimo ed è diventato quasi effeminato. Armida è presentata in modo quasi angelico (tipo nei film); i due sono insieme e si osservano (si perdono negli sguardi; è come se per loro non esistessero altri). Rinaldo al fianco ha uno specchio al posto della spada; Armida si alza e mentre si "trucca" lui le tiene lo specchio (altro segno di sottomissione) e si perde nei suoi occhi. Le dice che lo specchio non basta per mostrarle la sua bellezza; Armida però se la ride e continua ad ascoltarlo. I caratteri di bellezza erano il contrasto tra bianco e rosso. Armida ha una cintura magica in cui ha mescolato atti di innamoramento. Lei se ne va; i due guerrieri si mostrano e Rinaldo comincia ricordare e rendersi conto di ciò che stava
Tornata, Armida si rende conto di aver perso il controllo della situazione e lo implora; lui fa il solito discorso da guerriero e la lascia, Armida a questo punto si sfoga e lancia una maledizione a Rinaldo.
Il testo è molto simile al discorso di Didone con Enea; lei lo descrive come feroce, spietato, senza sentimenti. Si rivolge alle sue divinità perchè sconfiggano i crociati; lei come una "furia" lo perseguiterà e gli augura di morire dolorosamente in guerra. Lei sviene e non può vedere che Rinaldo è indeciso; alla fine Rinaldo parte e solo dopo lei si risveglia. Lui non poteva darle altro ma è molto dispiaciuto; è trattenuto dalla cortesia ma è richiamato al dovere dei suoi obblighi di cavaliere. Armida quando si sveglia si domanda perché, nonostante l'amore, non debba vendicarsi; immagina subito la vendetta ma si rende conto che doveva comportarsi così quando ce lo aveva sottomano. Si promette a colui che ucciderà Rinaldo; inoltre si rivolge ai suoi ex amanti per approfittare dell'occasione. L'unica cosa che la tiene in vita è la speranza di vendetta.
Due crociati sono incaricati di riportare Rinaldo ai suoi impegni; Rinaldo è tenuto sotto incantesimo da Armida. Il Rinaldo presentato in precedenza è stato stravolto dall'incantesimo ed è diventato quasi effeminato. Armida è presentata in modo quasi angelico (tipo nei film); i due sono insieme e si osservano (si perdono negli sguardi; è come se per loro non esistessero altri). Rinaldo al fianco ha uno specchio al posto della spada; Armida si alza e mentre si "trucca" lui le tiene lo specchio (altro segno di sottomissione) e si perde nei suoi occhi. Le dice che lo specchio non basta per mostrarle la sua bellezza; Armida però se la ride e continua ad ascoltarlo. I caratteri di bellezza erano il contrasto tra bianco e rosso. Armida ha una cintura magica in cui ha mescolato atti di innamoramento. Lei se ne va; i due guerrieri si mostrano e Rinaldo comincia ricordare e rendersi conto di ciò che stava
Tornata, Armida si rende conto di aver perso il controllo della situazione e lo implora; lui fa il solito discorso da guerriero e la lascia, Armida a questo punto si sfoga e lancia una maledizione a Rinaldo.
Il testo è molto simile al discorso di Didone con Enea; lei lo descrive come feroce, spietato, senza sentimenti. Si rivolge alle sue divinità perchè sconfiggano i crociati; lei come una "furia" lo perseguiterà e gli augura di morire dolorosamente in guerra. Lei sviene e non può vedere che Rinaldo è indeciso; alla fine Rinaldo parte e solo dopo lei si risveglia. Lui non poteva darle altro ma è molto dispiaciuto; è trattenuto dalla cortesia ma è richiamato al dovere dei suoi obblighi di cavaliere. Armida quando si sveglia si domanda perché, nonostante l'amore, non debba vendicarsi; immagina subito la vendetta ma si rende conto che doveva comportarsi così quando ce lo aveva sottomano. Si promette a colui che ucciderà Rinaldo; inoltre si rivolge ai suoi ex amanti per approfittare dell'occasione. L'unica cosa che la tiene in vita è la speranza di vendetta.
La Gerusalemme liberata - Clorinda
Clorinda era stata abbandonata dai genitori e venne allevata da uno schiavo; nonostante costui avesse provato ad educarla al cristianesimo lei divenne una cavaliere pagana. Tancredi alla fine la uccide senza saperlo ma la battezza prima che muoia.
Morte e trasfigurazione di Clorinda
Tancredi e Clorinda non si riconoscono e cominciano subito un duello mortale. Tancredi è orgoglioso di come sta andando la battaglia; Tasso si rivolge al cavaliere e gli annuncia le conseguenze del duello. Tancredi chiede il nome dell'avversaria ma lei non vuole rispondere. Nella morte di lei c'è un'evidente doppio senso, ma dopo questo Tasso torna all'ordine con i temi fondamentali del poema. Il climax arriva quando Tancredi vede il volto di lei.
La Gerusalemme liberata - Inizio
Il Proemio
in questo testo vi sono molti esempi di "Enjambement": è l'esempio di scrittura di Tasso, meno regolare di quella di Ariosto. Il primo verso rievoca l'Eneide poi si riferisce ad un determinato evento; Ariosto si manteneva invece sul vago. I compagni del protagonista sono erranti ovvero sbagliano (non vagano come in Ariosto) e solo dopo capiscono il loro errore portando i cristiani alla vittoria. Invoca una Musa che assomiglia a Maria e chiede perdono per le sue invenzioni che si staccano dalla realtà. Queste diversioni servono ad avere più pubblico in modo tale che conosca anche la verità dei fatti.
La presentazione di Tancredi
E' il miglior cavaliere dopo Rinaldo; ma subito Tasso sottolinea le ombre della colpa e soprattutto della follia d'amore. Lui s'innamora di Clorinda (pagana) ma questo è un grande errore per Tasso; lei appena lo vede è pronta a combattere ma scappa.
La presentazione di Rinaldo
E' il capostipite degli Estensi ed è il più forte dei guerrieri cristiani. Lui riesce a vedere solo la sua gloria ed onore. È ancora un ragazzo ma sembra Marte mentre combatte.
in questo testo vi sono molti esempi di "Enjambement": è l'esempio di scrittura di Tasso, meno regolare di quella di Ariosto. Il primo verso rievoca l'Eneide poi si riferisce ad un determinato evento; Ariosto si manteneva invece sul vago. I compagni del protagonista sono erranti ovvero sbagliano (non vagano come in Ariosto) e solo dopo capiscono il loro errore portando i cristiani alla vittoria. Invoca una Musa che assomiglia a Maria e chiede perdono per le sue invenzioni che si staccano dalla realtà. Queste diversioni servono ad avere più pubblico in modo tale che conosca anche la verità dei fatti.
La presentazione di Tancredi
E' il miglior cavaliere dopo Rinaldo; ma subito Tasso sottolinea le ombre della colpa e soprattutto della follia d'amore. Lui s'innamora di Clorinda (pagana) ma questo è un grande errore per Tasso; lei appena lo vede è pronta a combattere ma scappa.
La presentazione di Rinaldo
E' il capostipite degli Estensi ed è il più forte dei guerrieri cristiani. Lui riesce a vedere solo la sua gloria ed onore. È ancora un ragazzo ma sembra Marte mentre combatte.
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