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sabato 22 ottobre 2011

Il biennio prima del Risorgimento

Situazione in Italia prima del 1848
Viene concesso uno statuto dal regno delle due Sicilie e dal papa Pio IX succeduto a Gregorio XVI che aveva inveito nella enciclica "Mirari Vos" contro i cattolici liberali. Il nuovo papa resta al potere dal 1846 al 1878 ed è protagonista di molti eventi del Risorgimento italiano. Anche Leopoldo di Lorena in Toscana concede uno statuto come Carlo Alberto. Periodo degli statuti: verranno tutti ritirati dopo il 1849 tranne quello Albertino. Vengono definite carte ottriate (=concesse): sistemi costituzionali puri, non parlamentari: il governo risponde al re non al Parlamento. Durante il governo Cavour, la prassi però porterà ad un sistema parlamentare. Statuto Albertino: è una carta breve e flessibile (oggi la costituzione italiana è lunga e rigida): prevede due camere, quella dei deputati a suffragio ristretto, il Senato ha nomina regia; il re delegava i tre poteri: il monarca sceglie i ministri (il presidente del consiglio non è capo del governo, è un controllore dei ministri), il re nomina i magistrati, è capo delle forze armate, presiede alla politica estera.
Lo statuto di Pio IX è simile ma più limitativo: gli organi ecclesiastici hanno più controllo nell'economia, nell'apparato legislativo e nella politica estera. Ciò che è in comune a tutti questi statuti è che in poco tempo si passa da monarchia assoluta a costituzionale.

I federalisti democratici nel risorgimento

Cattaneo: direttore della rivista "Il Politecnico", favorevole al liberismo doganale; vuole conciliare una cultura umanistica a quella scientifica. È figlio dell'illuminismo milanese; è certamente un positivista. Il rinnovamento politico deve partire dal progresso civile: repubbliche fondate sull'uguaglianza (lontano sia dalle idee di Mazzini che da quelle dei neo guelfi). Identità regionale da difendere: l'età dei comuni medievale è stato il momento migliore per l'Italia. È protagonista delle cinque giornate di Milano come capo della rivolta.

Ferrari: esule in Francia, critico nei confronti di Gioberti. Ha in comune l'idea federalista di Cattaneo ma Ferrari sarà socialista. Ferrari è convinto che la Francia dovrebbe intervenire per aiutare la rivoluzione italiana.

venerdì 21 ottobre 2011

Introduzione ad Andrea Zanzotto: Filò

Andrea Zanzotto
Nel primo periodo è influenzato dalle principali avanguardie; dopo gli anni '50 compie un'approfondita ricerca sul linguaggio. In questo periodo è molto influenzato da uno psicologo deviato francese Jacques Lacan che collega il linguaggio all'inconscio. Negli anni '70 scrive una trilogia (Il galateo in bosco, Fosfeni, Idioma) per poi fermarsi fino agli anni '90 dove riprende l'aspetto del paesaggio devastato.

Filò
Nasce da una richiesta di Fellini per un film su Casanova. Doveva sceneggiare la prima scena in cui veniva quasi deificata una colossale testa di donna nel canale grande e in un'altra scena un passaggio con una gigantessa. Zanzotto scrive dei testi in dialetto veneziano (inventato); questo lavoro risveglia la sua passione per il dialetto, soprattutto per quello del Piave.
Il cinema ci crea un immaginario, uno artificiale; riempie il cervello di sogni non naturali, ce ne dà di plastica; nelle sue moviole ci condiziona. Ogni tanto però il cinema sembra un fiato di Dei, anche se bastardo; coloro che riescono a fare questo cinema sono molto pochi. Fellini è uno di questi e quando ha invitato Zanzotto, quest'ultimo ha riscoperto l'ardore del suo antico parlare; le scene presentategli da Fellini sono state rivelatrici. Sente una certa paura a parlare in dialetto perché sua lingua materna, sembra quasi timoroso. La terza parte inizia con un riferimento al terremoto in Friuli; si chiede cosa abbia la terra, aveva già sentito piccole scosse ma erano un segno della vita della terra. Se veniva di notte quasi mai la terra aveva assassinato gli uomini; ma ora non è più così. La forza che nel trevigiano muove appena, distrugge e schiaccia nel friulano. Zanzotto passa ad un riferimento con la ginestra di Leopardi: la natura fa ciò che deve succedere; le linee di forza sono in Zanzotto le "striche de forzha". La natura ogni tanto ci distrugge ma il più delle volte ci aiuta nella nostra vita. Gli uomini si combattono mentre dovrebbero unirsi e combattere la natura con amore, è una madre da maledire e amare. Abbiamo distrutto la terra per l'avidità di pochi; il Vajont ha fatto più morti del terremoto del Friuli. Viene ripresa l'immagine iniziale della grande testa (nella scena pensata da Fellini). L'umanità dovrebbe aiutarsi almeno un po'. Questo testo può essere paragonato ai sepolcri di Foscolo (con la finale esaltazione della poesia). Parla del dialetto che ormai "l'è desmenteghà" (dimenticato), gli uomini che lo parlavano non ci sono più; lo si sente parlare solo da giuste bocche (coloro che lo parlano al mercato), il poeta si è allontanato troppo dalla sua antica lingua pur stando "qua" (nel trevigiano). Il dialetto dovrà resistere, deve resistere; gli uccelli che imparano il dialetto a forza di sentirlo sono in paragone con i passeri del Passero solitario di Leopardi.

mercoledì 19 ottobre 2011

Quesiti interrogazioni fisica: elettrostatica (4), elettrodinamica

  • Cosa si intende per dipolo elettrico? Si intende un sistema di 2 cariche puntiforme con ugual carica in modulo.
  • Conosco un legame fra potenziale elettrico e campo elettrico? Si, V=Er.
  • Conosco un legame fra potenziale elettrico ed energia potenziale elettrostatica? Si, V=U/q.
  • Conosco un legame fra lavoro delle forze elettriche e potenziale elettrico? Si, L=-qΔV.
  • Perchè non ho bisogno di fare alcun calcolo per determinare il lavoro delle forze elettriche su di una carica q che segue un percorso chiuso? Poichè le forze che agiscono sono conservative e quindi se il percorso è chiuso il lavoro sarà nullo.
  • Conosco il valore della costante dielettrica del vuoto? ε0=8,85*10-12 C2/Nm2.
  • Conosco il valore della costante di interazione elettrostatica nel vuoto? K0=9*109 Nm2/C2
  • Conosco il valore della carica elettronica? e-=1,6*10-19 C.
  • Sono in grado di definire la capacità elettrica di un conduttore? Si, è il rapporto tra la carica e il potenziale e si misura in Farad (F).
  • Quale formula mi permette il calcolo della capacità di un condensatore piano? C=ε0S/d.
  • Cosa significa affermare che la capacità è una proprietà dipendente dalla geometria del conduttore (o del condensatore)? La capacità è dipendente dalla geometria del conduttore o del condensatore poichè la disposizione della carica dipende dall'oggetto e il potenziale è inversamente proporzionale alla distanza.

Quesiti interrogazioni fisica: elettrostatica (3)

  • Come posso giustificare il fatto che la superficie di un conduttore carico in equilibrio elettrostatico è una superficie equipotenziale? Tutti i punti di un conduttore (interni o sulla superficie) sono con potenziale elettrico costante e quindi la sua superficie sarà equipotenziale.
  • In quali circostanze si può utilizzare la relazione E=σ/ε0? La formula si può utilizzare all'esterno dei conduttori, tra 2 armature con cariche opposte uguali oppure all'esterno del sistema di 2 armature con cariche uguali.
  • Il fatto che il flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa sia nullo implica necessariamente che non vi siano cariche elettriche all'interno? No, Il flusso del campo elettrico è il rapporto tra la somma algebrica delle cariche racchiuse e la costante dielettrica del vuoto, quindi se la somma algebrica è zero anche il flusso sarà nullo (possono esserci più cariche con valori opposti di carica).
  • Di che materiale è fatta una superficie di Gauss? Di nulla, è una superficie immaginaria che costruiamo per fini analitici.
  • Qual è la geometria delle superfici equipotenziali associate al campo elettrico di una carica puntiforme? Le varie superfici sono delle sfere concentriche; il centro comune è la carica puntiforme.
  • Qual è la geometria delle superfici equipotenziali associate al campo elettrico di una sfera metallica cava? Le varie superfici sono delle sfere concentriche; il centro comune è la carica puntiforme.
  • Dove posso trovare una regione dello spazio in cui il potenziale elettrico è costante? Il potenziale elettrico è costante in un conduttore, all'interno di una sfera carica, sulle superfici equipotenziali di una carica.
  • Dove posso trovare una regione dello spazio in cui il campo elettrico è costante? Il campo elettrico è costante in una superficie di Gauss oppure in una lastra infinita (poichè in questo caso non dipende dalla distanza).
  • Dove posso trovare una regione dello spazio in cui il campo elettrico è nullo (esclusi i casi banali)? Il campo elettrico è nullo all'interno di una sfera carica, tra due armature caricate in modo uguale, all'esterno di un sistema di armature caricate con cariche opposte.
  • Quale potrebbe essere un caso banale nella domanda precedente? Un caso banale potrebbe essere l'assenza di cariche o la misurazione a distanza infinita del campo elettrico.
  • Consideriamo 2 armature metalliche piane e parallele, caricate positivamente con la medesima quantità di carica: cosa posso dire del campo elettrico fra le lastre? Fra le lastre i 2 campi elettrici si annullano a vicenda poichè con ugual modulo e direzione ma verso opposto.