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giovedì 10 marzo 2011

Spinoza - conoscenza e notizie varie

Le azioni non bisogna interpretarle ma comprenderle; il filosofo per Spinoza è abbastanza impassibile e non cerca di cambiare cose al di fuori delle sue possibilità. Ogni determinazione è negazione: la determinazione pone dei limiti quindi esclude. Visione anti-finalista: la visione della religione è antropomorfa poiché gli uomini hanno finalità ma Dio potrebbe non averne; ci sono prove di finalismo ma anche di causalità. Rifiuto dell'idea creazionistica e di quella di emanazione (Plotino). Se l'uomo conoscesse veramente noterebbe che tutto è così da sempre: la temporalità è solo un'illusione.
Conoscenza
Ci sono conoscenze più o meno adeguate;
1) conoscenza sensibile (o immaginazione): è la più inadeguata poiché non procede per cause.
2) conoscenza razionale: più adeguata della prima poiché procede per cause (geometrica, matematica).
3) conoscenza dal punto di vista di Dio: "amor dei intellettuali"; occhio d'immediatezza che permette di vedere che tutto deriva dall'unica sostanza.
La seconda manca della visione di insieme che ha la terza; dalla vera conoscenza arriva anche una specie di beatitudine. È un ragionamento stoico poiché non punta a mutare il proprio destino ma ad accettarlo.
Trattato teologico-politico 
Anticipa l'ermeneutica: per conoscere il testo sacro bisogna utilizzare dei criteri storico-filolologici come per qualsiasi altra opera. La religione non è scienza; il suo fine è quello di ottenere l'obbedienza infatti la Bibbia è piena di superstizione. Spinoza critica inoltre l'idea dell'esistenza di un popolo eletto al dio.

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