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lunedì 28 novembre 2011

Il positivismo: introduzione e pensiero di Comte

Un periodo positivo: Comte
Bisogna interrogarsi su cosa vuol dire positivo. Positivo è il reale in contrapposizione al metafisico; il positivismo guarda i fatti non alle idee. Positivo è l'utile attraverso il quale il progresso umano migliora la società; è la certezza dei dati scientifici. Positivo è la precisione nella lettura dei fenomeni; è positivo in quanto non distrugge la natura ma la organizza. Il positivismo usa il metodo scientifico di tipo galileiano.
La natura si esprime in modo uniforme; le leggi fisico-naturali hanno l'aspetto principale della causalità. La necessità tra gli eventi serve a prevedere quindi a prevenire. La psicologia moderna e gli studi giuridici cominciano ad usare questo metodo positivista; la letteratura viene investita da queste idee pretendendo di fotografare la realtà in maniera oggettiva. Nasce una necessità nella vita sociale giuridica: una persona difficilmente può scostarsi dal contesto in cui cresce e vive. L'uomo perde la libertà poiché i suoi dati (esami del sangue, misure del cranio,...) sono matematici e non violabili: non è previsto l'imprevedibile. Tutto può essere risolto dagli scienziati, siano essi astronomi o sociologi o psicologi. Il positivismo è stato messo in crisi nei fatti dalla prima guerra mondiale poiché si è visto il lato oscuro dell'avanzamento della tecnica.

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