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martedì 13 settembre 2011

Nozioni sulla Critica della Ragion Pratica di Kant (2)

Morale della libertà e dell'autonomia. Libertà è in senso negativo, invece autonomia è saper vivere dandosi leggi da soli quindi è una libertà positiva. È critico con tutte le morali eteronome ovvero quelle che hanno leggi che vengono dall'esterno della ragione umana; la sua è una morale autonoma. La moralità è determinata dall'intenzione non dall'azione.
Esempio: un'elemosina fatta per avere felicità in futuro è un'azione interessata, legale e non morale; un'elemosina fatta per senso del dovere è un'azione morale poiché non dipende dallo scopo ma dall'intenzione. Non si deve valutare il risultato; è una morale formale ed intenzionale. L'intenzione e la forma sono la razionalità dell'azione. La ragione è ciò che unisce gli uomini e quindi è una base certa per la morale. Per sapere se è morale bisogna porsi la domanda: se tutti si comportassero così, sarebbe giusto? Se è si allora vuol dire che è morale se la risposta invece è negativa allora vuol dire che l'azione da noi pensata non è morale. (Topica del giudizio)
Critica della ragion pratica (empirica): la ragione pratica deve essere pura e non condizionata dall'esterno o da emozioni sia interne che esterne. La ragione pratica deve essere pura invece la ragione teoretica non deve essere pura. Il dovere mi spinge a raggiungere qualcosa verso l'infinito (immortalità dell'anima): solo un santo riesce a fare un'equazione tra volontà e ragione.

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